Contro la guerra e contro il 41 bis
Scendiamo in strada contro la guerra e il 41bis
Mentre la guerra guerreggiata è sempre più diffusa all’esterno dei confini, in Italia la guerra dei padroni e dello stato contro chiunque non voglia arruolarsi ai suoi dettami -oppressi, sfruttati, nemici interni - si fa sempre più aspra.
Dai decreti sicurezza al carcere speciale per i palestinesi fino al rinnovo del 41 bis all’anarchico Alfredo Cospito, è possibile ritrovare un tratto comune: lo stato vuole chiudere i conti contro i suoi oppositori.
L’inedita velocità con cui il 12 Giugno è stata fissata l'udienza per il ricorso della difesa contro il rinnovo del 41bis ad Alfredo, ci dimostra per l’ennesima volta come in uno stato (in guerra) la tortura non può e non deve essere messa in discussione quale strumento legittimo per punire la diserzione.